L’importanza del perché

L’importanza del perché

Sono molto diversi i motivi che ci spingono verso la libera professione.
Che sia per vocazione o necessità però, tutti noi dobbiamo tenere presente che per riuscire a trasformare il nostro hobby in un vero lavoro quello che ci serve è un perché.
Questo, semplicemente questo: un perché.
Ma non è un “semplice” perché.
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Le 3 identità del brand

Le 3 identità del brand

Quando pensiamo ad un brand come Apple, Barilla o Ferrari la prima cosa che ci viene in mente è un valore: design, famiglia, lusso.
Questo valore viene percepito in questo modo perché l’identità del brand è studiata e pensata attorno a questi valori. Tutta la sua comunicazione si sviluppa e cresce intorno alla sua identità.
Anzi alle sue identità. Quelle con cui il brand si racconta.
Vuoi sapere quali?
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Chi ha detto che sarebbe stato facile?

Chi ha detto che sarebbe stato facile?

C’è un ritornello che mi ripeto all’infinito in questi giorni:
“Chi ha detto che sarebbe stato facile?”.

Già, e chi l’ha detto?
Eppure lo avevano scritto e raccontato gli altri freelance, lo avevano detto che sarebbe stata dura, che questa non è una strada per tutti, che bisognava sgobbare e lavorare sodo per ottenere ciò che vogliamo.
Per qualche strana ragione però non immaginiamo mai davvero fino in fondo cosa significhi lavorare sodo quando si tratta di fare i freelance. (altro…)

Chi ha un perché sopporta ogni come

Chi ha un perché sopporta ogni come

Ogni grande impresa, ogni nuova avventura, per arrivare al successo ha bisogno di una cosa:
una buona ragione a sostenerla
.

È da poco passato il giorno della memoria e ogni anno quando penso a quel periodo storico penso ad una frase: “Chi ha un perché sopporta ogni come”.
Dopo averla sentita una volta in gioventù mi si è impressa nella testa ed è diventata una specie di mantra in cui credo profondamente.
Chi ha un forte perché può ottenere tutto ciò che vuole. (altro…)

La strada per i nostri sogni

La strada per i nostri sogni

Nel mondo che vorrei…

È capitato anche a te di pensare “Mi piacerebbe cambiare vita” o “Altro che quelle persone che riescono addirittura ad annoiarsi, se avessi tempo io farei questo, quello, quell’altro…”.
Lo hai pensato anche tu, vero?
Sembra sempre una questione legata al tempo. Invece, a ben pensarci, credo che sia una questione più legata al bisogno. Anzi, alla tenacia. (altro…)

Regali di inizio anno e buoni propositi

Regali di inizio anno e buoni propositi

Questo è il momento dei buoni propositi, vero?
Forse no.

Non so se è capitato anche a te, ma in queste settimane io sono stata sommersa da post, mail e newsletter piene di buoni propositi, parole dell’anno, risultati 2017, obiettivi 2018 e via dicendo.
Mi piacciono e hanno il loro senso – lo so molto bene – e sono un buon metodo per partire con il piede giusto dopo la pausa natalizia , però confesso che sentirne così tanti buoni mi ha distratto (o magari è stata l’influenza intestinale degli ultimi giorni).

Se dovessi fare io un bilancio 2017 sarebbe positivo tutto sommato, ma più di tutto emergerebbe l’insegnamento che ho avuto dagli ultimi 365 giorni: per raggiungere i tuoi obiettivi devi avere una buona motivazione e un piano di battaglia.
E come si fa? (altro…)

Di cosa sono fatti i sogni

Di cosa sono fatti i sogni

C’è una sola cosa che ti serve davvero per realizzare i tuoi sogni.

Sabato ho dato l’esame di uno dei corsi che mi ha messo più alla prova quest’anno.
È stato intenso, ricco di spunti e informazioni, ma soprattutto è stato fatto da qualcuno che ama il suo lavoro.
Ed è stato un po’ come un primo bacio.
Il primo bacio di un amore segreto e speciale che conservo nel cuore fin da bambina, quando riempivo i quaderni di disegni e parole per raccontare storie e sentimenti. (altro…)

Il PED e il calendario editoriale

Il PED e il calendario editoriale

Sai cos’è un PED?

Tecnicamente è l’acronimo di Piano Editoriale Digitale, ma in pratica è un planning dei contenuti che andrai a pubblicare.
Su sito, blog, social media.
In breve è il piano di battaglia che ti impedirà di rimanere senza nulla da dire e lasciare i vuoti comunicativi di cui parlavamo la settimana scorsa.
Ah, ma intendi il calendario editoriale.
No. Non proprio. (altro…)

Le controversie del vuoto comunicativo

Le controversie del vuoto comunicativo

Una cosa è chiara quando si parla di comunicazione:

il silenzio non è mai un buon segno.

Quando si cura la comunicazione del proprio brand e avviamo una newsletter, una pagina social o anche solo una sezione News nel nostro sito web facciamo una promessa.
Chi ci legge si aspetterà di sentir parlare di noi, di avere aggiornamenti, novità, tanto che ad un certo punto – se siamo bravi – potrebbe anche pretenderli.
Perché il silenzio non è un buon segno?
Perché manca quella promessa.
A meno che… (altro…)

Un pensiero sul #metoo

Un pensiero sul #metoo

Molti in questi giorni avranno sentito parlare dell’hashtag #metoo, o #quellavoltache in Italia, e che nasce dal tweet di protesta di Alyssa Milano per lo Scandalo Harvey Weinstein. Il produttore televisivo è accusato di aver molestato e violentato diverse attrici hollywoodiane. Ne hanno parlato tg e programmi tv in tutto il mondo.
L’intenzione dell’attrice era portare il tema oltre il caso specifico e denunciare un problema nel sistema televisivo e non solo dove episodi come questi sono “normali”.
Questa denuncia nata su Twitter è arrivata anche su Facebook e Instagram e ha dato inizio ad un’enorme onda di consensi e solidarietà, sia nelle schiere femminili che in quelle maschili.

Ora non voglio concentrarmi su questa questione specifica perché è già stata raccontata ampiamente qui, qui e qui.
Vorrei fare un ragionamento. Su com’è il mondo del lavoro. (altro…)