La comunicazione più efficace è la comunicazione semplice.

Ci fa risparmiare tempo, è immediata e si fa capire subito.
Nessuna rilettura del testo, nessuna incomprensione.
Frasi lisce, che scivolano via con il flusso dei pensieri.
Queste sono in generale le linee guida di una comunicazione semplice.
“Facile!” penserai “Che ci vuole?”.
Mmmh… è davvero così?
Scrivere semplice non vuol dire scrivere con spontaneità.
La semplicità non è spontanea, si tratta piuttosto di scrivere con naturalezza.
Come mi ha insegnato Luisa Carrada.

Non chiamiamola semplicità.
Chiamiamola naturalezza.
Tutto il contrario della spontaneità.
Piuttosto, la bella copia di quanto diremmo parlando.

Luisa Carrada

Sai cosa distingue una lingua morta da una “viva”? L’adattamento.
La nostra lingua muta, cambia, si evolve. Il nostro linguaggio subisce le influenze del mondo che ci circonda e questo ha cambiato anche il nostro modo di comunicare.
In particolare, ha cambiato il nostro modo di leggere.

Siamo sempre in movimento. Leggiamo in movimento.
La nostra vita è più veloce e i tempi dedicati alla lettura sono cambiati. Quindi la scrittura si è dovuta adattare.
Per farci leggere dobbiamo abituarci a cambiare prospettiva, entrare nei panni del lettore e scrivere semplice, usare meno parole e sintassi più piane.

Le nuove tecnologie ci hanno fatto sviluppare anche nuove abitudini. È incredibile il numero di volte in cui ci ritroviamo col cellulare in mano.
Non ci credi? Prova ad usare Checky, un’app che conta le volte in cui sblocchiamo il nostro cellulare (io ne sono rimasta sconvolta).

Quindi ciao ciao ricerche in biblioteca e benvenuto Google!
La lettura da mobile infatti è sempre più diffusa e se vogliamo essere letti anche da smartphone questo è un dato che non possiamo trascurare.

Messaggi semplici

Le persone grazie ai nuovi device sono sempre connesse ed è diventato normale googlare qualcosa per ricercare informazioni velocemente.
I risultati quindi per essere letti devono arrivare altrettanto velocemente.
Devono essere perciò chiari, umani e utili.

Siamo sempre più immersi in un mondo ricco di parole, che ne richiede però sempre meno per esprimersi e farsi capire.
Se non catturi subito l’interesse di chi ti legge già dalla prima riga (anzi, dalle prime parole) verrai scartato e non verrai letto.
Le persone chiuderanno la tua pagina e passeranno ad un altro risultato più semplice e diretto. Più veloce.
Non hanno mica tempo da perdere! “Rendimi le cose facili!” ti stanno chiedendo.

E anche i social ci portano in quella direzione.
I post e gli status, per quanto ti permettano di scrivere testi lunghi, non li visualizzeranno interamente nella bacheca di chi ti legge.
Ed ecco che compaiono i link in blu “Leggi altro”, “Scopri di più” e “Continua a leggere”.
Anche i social ti stanno dicendo “Se devi dire qualcosa, dilla subito!”.
Non perdere tempo girandoci intorno. Cattura l’attenzione e prometti approfondimenti dopo, quando il lettore deciderà di continuare a leggere e saperne di più.

Rendi naturale l’innaturale

Insomma, dobbiamo imparare a scrivere di meno per poter parlare di più.
Dobbiamo usare meno parole per comunicare qualcosa e farci leggere.
Pensi ancora che sia una passeggiata?
Davvero, pensi che ad un certo punto non ti perderesti nel flusso dei tuoi pensieri?

Ti svelo un segreto, talmente ovvio che spesso lo ignoriamo: leggere non è un’azione naturale.
Ci comporta sforzo e fatica perché non siamo nati per leggere.
Abbiamo due occhi, due orecchie e una bocca per vedere, sentire e parlare. Per quanto possa essere un piacevole passatempo, leggere non è un’azione naturale.
Mentre invece scrivere è più simile a parlare ed è più facile dilungarci e diventare prolissi.

L’unico modo per rendere naturale un’azione innaturale è renderla semplice.
Per farci leggere dobbiamo rendere le cose facili a chi ci legge usando la semplicità
.

Perciò ricordatelo quando scrivi.
Scrivi meno, scrivi parole e frasi semplici.
Leggi anche tu e impara dai migliori ad usare una sintassi lineare e a scegliere le parole giuste.
Per usare meno parole dobbiamo conoscerne tante.

Chiudo con una piccola citazione densa di significato di Sarah McCartney.
In due righe riassume tutto ciò che cercato di dire in questo post.
Più semplice di così?

Sii gentile con chi ti legge.
Ciò che scrivi si deve leggere facilmente
.

Fonte:
Copy42 – Luisa Carrada “Scrivere semplice per farsi leggere e farsi capire”