Sai cos’è un PED?

Tecnicamente è l’acronimo di Piano Editoriale Digitale, ma in pratica è un planning dei contenuti che andrai a pubblicare.
Su sito, blog, social media.
In breve è il piano di battaglia che ti impedirà di rimanere senza nulla da dire e lasciare i vuoti comunicativi di cui parlavamo la settimana scorsa.
Ah, ma intendi il calendario editoriale.
No. Non proprio.

Il calendario editoriale non è il PED

Il calendario editoriale è un “piano di battaglia”, la stesura di tutto ciò che andremo a fare per raggiungere i nostri obiettivi, un elenco di azioni, con data, ora, oggetto e canale di diffusione; è la visione globale di ciò che faremo, quando lo faremo e come lo faremo.
Il PED invece è un pezzetto del calendario editoriale; il salvagente, il paracadute che ci impedirà di sprofondare nel silenzio e venir risucchiato e schiacciato da tutta la comunicazione che gli altri fanno riempiendo il nostro spazio lasciato vuoto.

Il PED serve a pianificare la comunicazione sui social e sul sito web pensandola in base agli obiettivi strategici.

  • aiuta a individuare chiaramente gli argomenti da trattare
  • individua le parole ed i concetti chiave da far passare
  • agevola l’ideazione dello storytelling ed il suo racconto

Per buttarlo giù e decidere cosa scrivere si devono tenere in considerazione 3 elementi:

  1. le personas o buyer personas (che non sono il cliente ideale)
  2. la ruota delle emozioni
  3. gli obiettivi dell’azienda

Il PED è un piano di azione che deve tenere conto di questi tre fattori per essere efficace. Dobbiamo quindi sapere con chi stiamo parlando, per stimolare quale tipo di azione, per ottenere quale risultato.
Ma è anche un elenco pratico da seguire.

Come usare il PED

Ci sono molti modi per organizzare il proprio PED.
Possiamo usare semplicemente Excel, assegnare ad ogni foglio un canale e creare una tabella dove inseriamo:

  • data
  • argomento
  • immagine/video/media da inserire
  • messaggio da pubblicare
  • link da inserire
  • budget, se si vuole sponsorizzare il post ad esempio su Facebook

In questo modo si può avere un’organizzazione organica e a medio termine dei temi da trattare e quando trattarli.
Stabilendoli in anticipo non si rischierà di rimanere senza idee su che cosa raccontare al nostro pubblico e creare il vuoto comunicativo di cui parlavamo la settimana scorsa.

Ma ci sono altri metodi per organizzarsi, metodi che personalmente trovo più utili ed efficaci perché possono aiutarci ad organizzare meglio non solo la nostra comunicazione ma tutto il nostro lavoro.
Conoscete Asana e Trello?

Personalmente li sfrutto nelle loro versioni free, ma nelle versioni a pagamento possono essere integrati tra loro in una super combo organizzativa.
In breve, Asana e Trello sono due strumenti web di project management che permettono di organizzare agevolmente il lavoro ed i task da portare a termine.

 

logo di Trello per la creazione del PED

Trello

Trello è ispirato al metodo Kanban board, un sistema semplice nato dal connubio lavagne/post-it.
Il metodo Kanban prevede di realizzare su una lavagna tre colonne: Da fare, In progress, Fatto. Una volta ricevuto un compito si crea un post it che si mette sulla colonna “Da fare”. Una volta che si inizia a lavorarci su si sposta il post-it sulla colonna “In progress” e una volta concluso il post-it va spostato sulla colonna “Fatto”.
Semplice no?
Bene, Trello funziona sulla base di questo sistema ed è appunto organizzato in lavagne e ci aggiunge il lavoro di squadra.
Per condividere i task, tenere sotto controllo cosa c’è da fare, cosa si sta portando avanti, da chi, per tenere sotto controllo il lavoro che hai delegato e sapere quando è stato fatto.
In breve quindi Trello è un gestore di lavagne virtuali condivise che ci permettono di vedere nell’insieme ciò che viene fatto, ciò che dobbiamo ancora fare ed avere un occhio anche sul lavoro degli altri nell’ambito di quel progetto.
Sotto ogni lavagna possiamo inserire un infinità di colonne, dette liste, con un’infinità di post-it, detti card, per rendere il sistema flessibile ed adattabile anche ad altri utilizzi.

Ad esempio, io sfrutto Trello proprio per organizzare il PED per argomenti. Nella lavagna dedicata ad esempio al blog inserisco 12 liste, una per ogni mese. Dentro ad ogni lista inserisco il numero di card corrispondente ai post che voglio scrivere, dando loro come titolo l’argomento in cui in quel post vorrò parlare.
Ogni card è personalizzabile.
Si possono inserire to-do-list, scadenze, etichette, si possono condividere con altri e spostare da una lista all’altra nel momento in cui si vogliamo riorganizzare gli argomenti.
Lo trovo veramente utile ed intuitivo e non potrei farne a meno.

 

logo di Asana per creare il PED

Asana

Asana è molto simile a Trello, è sempre uno strumento di project management, ma a differenza di Trello ti permette di avere un calendario unico dove vengono raccolte tutti i task che devi portare a termine giorno per giorno per restare in linea con le scadenze che ti sei data nei vari progetti.
Ad esempio se stai seguendo il progetto 1=Creazione sito web e il progetto 2=Corso formativo serale avrai in contemporanea avrai per forza di cose dei task di uno e dell’altro progetto su cui lavorare in una giornata.
Invece di saltare da una lavagna all’altra come su Trello, e rischiare di perderti qualcosa per strada, Asana ti organizza tutti i task su un unico calendario, ovviamente condiviso, che ti permette di vedere cosa devi fare, entro quando e in più di avere su quel determinato progetto anche una conversazione con i membri dell’organizzazione e scambiarsi file, idee e bozze per quel progetto. Tutto in modo estremamente ordinato.
Penso che Asana abbia un potenziale grandissimo quando si lavora in gruppo ad uno o più progetti e che dia in questo contesto il suo 100%.
Nell’organizzazione personale Asana è decisamente uno strumento sovrastimato, ma certamente utile per non perdere il filo dei lavori ed avere una visione organica di ciò che si deve fare.

In conclusione

Che si utilizzi Excel, Trello o Asana, il PED è uno strumento indispensabile in ogni strategia di comunicazione e marketing.
Permette di andare in profondità nella pianificazione delle azioni stabilite nel calendario editoriale ed è importantissimo per restare coerenti con il fil rouge della nostra strategia di business e la nostra comunicazione.