Sai cos’è un PED?

Tecnicamente è l’acronimo di Piano Editoriale Digitale.
Di fatto è il piano editoriale delle nostre azioni di comunicazione online.
Utile per evitare di non sapere cosa pubblicare (di cui parlavamo la settimana scorsa).

Il calendario editoriale non è il PED

Il calendario editoriale  non è il piano editoriale.
Per farla estremamente semplice, il calendario editoriale è un elenco di uscite di contenuti su un canale di comunicazione.
Il piano editoriale invece è un vero e proprio piano di battaglia, un elenco dei contenuti che andremo a pubblicare non solo sui social ma su tutti i canali di comunicazione che abbiamo.
Facebook, Instagram, Articoli del blog, Newsletter, Ads. Tutto.

Il piano editoriale (PED)

Il piano editoriale raccoglie in linea di massima date e argomenti da trattare e canali sul quale trattarli.
Contiene tutto ciò che andremo a fare per raggiungere i nostri obiettivi di marketing.
É un elenco di azioni che rispondono alla strategia decisa in precedenza.
Dà la visione globale di ciò che faremo e quando lo faremo.

Il PED serve a pianificare la comunicazione online pensandola in base agli obiettivi strategici che ci siamo dati.

  • aiuta a individuare chiaramente gli argomenti da trattare
  • riporta le azioni da compiere e i contenuti da preparare
  • agevola la programmazione delle attività da pubblicare

Come usare il PED

Il piano editoriale è un documento che studi in fase strategica.
Non si tratta di un documento scritto sulla pietra e come tutto può subire variazioni.
Il suo scopo è quello di darci una panoramica ampia di ciò che andremo a comunicare nei prossimi mesi sui nostri canali di comunicazione.
Contiene principalmente 3 categorie di dati:

  • Data,
  • Canale (e al limite budget se si tratta di una ads),
  • Argomento.

Non c’è un modello predefinito, né dei campi predefiniti.
Tutto ciò che può essere utile per pianificare  l’azione di marketing e il contenuto da preparare va bene.

Personalmente, inizio sempre con carta e penna, ma poi finisco con il trasportarlo su Excel che sarà anche l’unico luogo nel quale farò le modifiche in corso d’opera (i doppioni sono il male!).

Il Calendario Editoriale

Il calendario editoriale invece è un sistema per preparare in anticipo tutto ciò che ti può servire per il contenuto che andrai a pubblicare. Testo, foto o video, hashtag e link.

É il posto dove scrivere i testi, raccogliere le immagini, inserire i vari link e tenere traccia di ciò che si sta preparano per il contenuto da pubblicare.
Anche in questo caso, si tratta di uno strumento operativo e spesso può subire modifiche con il suo uso.

Come usare il Calendario Editoriale

Anche in questo caso possiamo usare semplicemente Excel, assegnare ad ogni foglio un canale e creare una tabella dove inseriamo:

  • data
  • argomento
  • immagine/video/media da inserire
  • messaggio da pubblicare
  • hashtag (eventualmente)
  • link da inserire
  • budget, se si vuole sponsorizzare il post ad esempio su Facebook

In questo modo si può avere un’organizzazione organica ed è possibile lavorare ai contenuti curando lo storytelling visto che si trovano tutti i post dello stesso canale riga dopo riga.
Questo favorisce una comunicazione più coerente e una maggiore cura del tono di voce. Senza contare che in questo modo è possibile sfruttare la tecnica del batching.

Ma ci sono altri metodi per organizzarsi, metodi che personalmente trovo più utili ed efficaci perché possono aiutarci ad organizzare meglio non solo la nostra comunicazione ma tutto il nostro lavoro.
Conoscete Asana e Trello?

Qualche strumento utile

Io li sfrutto nelle loro versioni free, ma nelle versioni a pagamento possono essere integrati tra loro in una super combo organizzativa.
In breve, Asana e Trello sono due strumenti web di project management che permettono di organizzare agevolmente il lavoro ed i task da portare a termine.

logo di Trello per la creazione del PED

Trello

Trello è ispirato al metodo Kanban board, un sistema semplice nato dal connubio lavagne/post-it.
Il metodo Kanban prevede di realizzare su una lavagna tre colonne:

  • Da fare,
  • In progress,
  • Fatto.

Trello funziona sulla base di questo sistema ed è appunto organizzato in lavagne. Il plus è la possibilità di lavorare in squadra con più persone. Molto utile per il lavoro in team.

In breve quindi Trello è un gestore di lavagne virtuali condivise.
Sotto ogni lavagna possiamo inserire un infinità di colonne, dette liste, con un’infinità di post-it, detti card, per rendere il sistema flessibile ed adattabile anche ad altri utilizzi.
Ogni card è personalizzabile. Si possono inserire to-do-list, scadenze, etichette, si possono condividere con altri e spostare da una lista all’altra nel momento in cui si vogliamo riorganizzare gli argomenti.

logo di Asana per creare il PED

Asana

Asana è molto simile a Trello, è sempre uno strumento di project management, ma a differenza di Trello ti permette di avere un calendario unico dove vengono raccolte tutti i task che devi portare a termine giorno per giorno per restare in linea con le scadenze dei vari progetti.

In più rispetto a Trello infatti Asana permette di dividere i task per progetto (es. aggiornamento sito web, creazione materiale corso X, lancio prodotto Y). Puoi gestire le cose da fare in modo separato, con il vantaggio che Asana ti permette di rivedere tutte le task in scadenza in quel determinato giorno.

Ancora più che con Trello, la potenzialità di questo strumento sta nella condivisione e nel lavoro in team.
Commenti, note e allegati nelle varie schede permettono a tutti di inserire la loro parte di lavoro per poter infine avere in un unico luogo tutto ciò che può servire per la creazione del contenuto da pubblicare.

In conclusione

Quindi abbiamo detto:

  • In fase strategica si definisco degli obiettivi da raggiungere.
  • Questi obbiettivi vengono concretizzati attraverso un piano editoriale, che elenca tutte le azioni da svolgere su tutti i nostri canali social.
    Nell’ideazione del piano editoriale non si va in profondità nella definizione del contenuto stesso ma si indica l’argomento di cui si parlerà in linea di massima.
  • Il calendario editoriale (PED), invece, serve proprio a lavorare sul contenuto da pubblicare. Si definiscono testi, foto o video, link, hashtag, budget (se c’è) e soprattutto data e canale.
    Il calendario editoriale è uno strumento utile per lavorare con la tecnica del batching in modo da favorire uno storytelling più fluido e coerente.
  • Ci sono vari strumenti a disposizione per lavorare in modo più agevole, soprattutto se si lavora in team.
    Quelli che ti suggerisco sono Trello e Asana.
    Se si lavora da soli invece può bastare anche un file Excel.
  • Il PED e il calendario sono due strumenti operativi.
    Servono a mettere in atto la strategia di marketing e portarla a termine. Proprio perché sono strumenti operativi sono soggetti a variazioni e cambiamenti.
    Hanno l’obiettivo di agevolarci il lavoro, quindi prediligiamo sempre la soluzione più pratica e facile da attuare a seconda della nostra situazione

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