il valore delle parole sta nella loro autenticità non nella loro originalità

Il valore delle parole

In questi giorni di fine ottobre, con l’autunno che avanza, mi ritrovo sempre più spesso a casa a leggere e qualche giorno fa mi sono ritrovata a pensare alle parole e a come a volte vogliamo possederle. 

Quando comunichiamo cerchiamo sempre di trovare le parole giuste. Il che va bene, e fin qui tutto ok, ma quando andiamo in cerca della parola più adatta finiscono col venirci in mente parole già sentite, già lette, già usate da altri. Magari altri esperti del nostro settore. E ci scervelliamo per trovare parole più originali, per essere più originali. Per trovare parole nostre, spinti dal bisogno di distinguerci.
Paradossalmente però questa ricerca dell’originalità può allontanarci dalla nostra vera voce e dalla comunicazione semplice e naturale che desideriamo creare.

Parole originali cercasi

Questo atteggiamento nasce dalla paura, su cui di solito gioca la nostra spocchiosa sabotatrice interiore.
Ci accusa di non essere originali, di non essere creativi, ci punta il dito contro quando diciamo “quello che ha già detto quell’altra professionista” e ci ricorda che “gli altri sono più bravi di noi”.
È un classico ed inibisce la nostra comunicazione.

Quando lessi “Big Magic” di Elizabeth Gilbert ero nel pieno di questo vortice di pensieri negativi. Il periodo d’oro della mia sabotatrice interiore.
Finito di leggerlo però capii una cosa importante: non c’è bisogno di inventarsi nulla di nuovo, basta raccontarsi con onestà.
Lessi questa frase, che frantumò all’istante il dominio della mia sabotatrice interiore:

“Più cresco e meno l’originalità fa colpo su di me.
È l’autenticità a colpirmi di più, di questi tempi […]
Se è abbastanza autentico, credetemi, sarà anche originale”

Elizabeth Gilbert, Big Magic, pagina 86.

Iniziai a pensare all’autenticità e a come in effetti fosse vero che l’originalità non avesse più molta presa neanche su di me.
Era l’autenticità quello che cercavo per arricchire la mia comunicazione.
Era l’autenticità a renderla più naturale e vicina al mio modo d’essere.

Perché invece di inventarci modi nuovi per essere originali non proviamo ad essere più autentici?
Più fedeli a chi siamo? Più coraggiosi nel mostrarci così come siamo, con semplicità?

Dobbiamo cambiare prospettiva: non dobbiamo vedere le parole come un fine (per essere originali, ad esempio), ma come un mezzo per ottenere un fine (raccontare la nostra visione).
Come i colori su una tavolozza, al servizio del loro pittore pronto a raccontare la sua visione su tela.

Le parole degli altri

“Tu sei unica”, “Non c’è nessuno come te sulla Terra”.
“Il mondo ha bisogno di quel dono speciale che solo tu hai” (cit. Marie Forleo).
“Sii autentico, nessuno può raccontare una storia come la racconti tu”.

Quante volte hai letto frasi come queste? Motivanti, ma che sanno anche un po’ di aria fritta.
Eppure non sono meno vere per questo. Si tratta però di passare dall’aria fritta alla pratica.
Come si fa ad essere autentici, evidenziare la nostra unicità e trasmettere il nostro “dono speciale”?

Devi capire su cosa si basano (autenticità, unicità e “dono speciale”).
Ovvero questi luoghi comuni sono gli apri pista per una serie di domande personali che ti devi fare per forza, per capire chi sei e in cosa credi. Per capire su cosa si basa il tuo perché.

Chi sei ti aiuta a tirare fuori il tuo carattere, la tua personalità, e quando scrivi è importante perché ti aiuta a trovare la tua voce, il tuo tono.
Cosa credi invece porta alla luce i tuoi valori, la tua etica, ciò che per te è importante e racconta una storia che nasce da te, dal tuo cuore, ed è la base della tua identità (come persona e come brand).Avrai modo così di tirare fuori chi sei e il senso delle parole, e l’originalità passerà in secondo piano.

Parli di concetti già espressi da altri? Nessun problema, puoi citarli.
Ripetere ciò che hanno detto loro, dire come sei d’accordo con loro e aggiungere il tuo punto di vista.
Questo non renderà ciò che dici tu e ciò che dicono loro meno vero. Anzi!

Parole per gli altri

Non dimentichiamoci però che quanto parliamo non parliamo da soli.
Paliamo agli altri, ma agli “altri giusti”, cioè il nostro pubblico.
Ecco perché ci è utile l’esercizio sui nostri buyer personas, per figurarceli come persone vere.

Non stiamo quindi parlando con i nostri competitor, ma a un pubblico di persone diverse. Che non sanno quello che sappiamo noi e che cercano in noi soluzioni, chiarezza e competenza spiegata in modo comprensibile.
È con loro che abbiamo una conversazione e con loro vogliamo avere la miglior conversazione possibile.
Come?
Ecco 2 consigli.

  1. Sii gentile
    In che senso “sii gentile”?
    Mettiti nei panni di chi ti leggerà, di chi cercherà in te delle soluzioni pratiche e comprensibili.
    Di che cosa potrebbe aver bisogno?E quindi:

    1. Rendi le cose facili
      Ovvero, semplicità.
      Cerca di spiegare le cose in modo naturale, comprensibile e alla sua portata (spoiler: sono quelle le parole giuste).
    2. Non far perdere tempo
      Insomma, sii sintetica.
      Scrivi testi che non contengano più del necessario e costruisci il testo con intelligenza, dandogli una struttura che ne faciliti la lettura.
  2. Intrattieni
    Se vuoi catturare l’attenzione del tuo pubblico devi evitare di annoiarlo, non credi?
    Per farlo ti servono:

    1. Strategia di comunicazione
      Devi avere un quadro generale di quello che dici, di come lo dici e deve emergere con forza perché lo stai dicendo.
    2. Storytelling
      Nella tua storia deve esserci un fil rouge, una narrazione chiara che coinvolga anche emotivamente chi ti legge e lo prenda per mano e lo guidi verso dove vuoi arrivare.

E quindi…

In fin dei conti nessuno possiede le parole. E non serve neanche essere originali, quanto invece essere autentici e aver fatto un bel lavoro di branding sul quale poggiare la nostra comunicazione.

Se senti che ti mancano queste basi, ti consiglio questo libro e se leggi l’inglese anche questo. Oppure puoi dare un’occhiata a Polaris, ila consulenza con cui ti aiuto a mettere a fuoco il tuo core business.

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