L’ABC di un piano di battaglia efficace

Se Settembre è il mese dei buoni propositi, Ottobre è il mese in cui questi iniziano a sbiadire. E Novembre il mese contro cui si infrangono.
La triste realtà è che la carica del rientro ha due grandi rivali: l’euforia e la fretta.

Anche io sono una di quelle che “Settembre è il nuovo capodanno!”, ma ho imparato che questo slancio ritrovato con la pausa estiva va ben direzionato.
Come un atleta durante una maratona, non possiamo sprecare tutta la nostra energia con lo scatto iniziale; allo stesso modo dobbiamo dosare coscientemente la nostra carica anche nel business e distribuire il nostro entusiasmo nel tempo.
Per fare questo ci serve un piano. Anzi, un piano di battaglia!

Va bene, magari non dovremo combattere nessuna vera battaglia, ma Sun Tzu ne “L’Arte della guerra” diceva:

I guerrieri vittoriosi prima vincono e poi vanno in guerra,
mentre i guerrieri sconfitti prima vanno in guerra e poi cercano di vincere.

Cosa vuol dire?
Che non si va in “guerra” senza un piano di battaglia. Nel nostro caso, senza un piano marketing.
Il piano marketing è esattamente come un piano di battaglia. Stabiliti gli obiettivi da raggiungere, il piano marketing è l’insieme di tutte quelle azioni che metterai in atto per raggiungerli.
Quindi la prima cosa da fare è:

  1. SCOPO
    Stabilire gli obiettivi da raggiungere

No, non sto parlando di obiettivi economici. Non solo, almeno. Sto parlando di obiettivi di marketing, quelli che faranno crescere il tuo brand e la sua reputazione e ti permetteranno così di raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi economici.
Ma come si raggiunge un obiettivo non definito?
La seconda cosa da fare quindi è:

2. RISULTATI
Determinare i risultati da raggiungere

Intendo proprio darsi numeri da raggiungere, scadenze entro il quale fare qualcosa.
Capisco che non tutto è misurabile quando si tratta di marketing, ad esempio come misuri la reputazione? E la bontà del passaparola? E l’efficacia di una pagina pubblicitaria fatta su una rivista? O di un blog?
Per alcuni punti la tecnologia può venirci incontro, grazie alle Analytics e gli Insights, ma come facciamo a sapere se quel cliente si è convinto di più grazie alla nostra newsletter, grazie al blog post che ha trovato sui social o grazie ad aver letto una recensione?
Il più delle volte è una concomitanza di più azioni che porta alla conversione e a far cliccare su “Acquista” il nostro cliente potenziale.
Ma vuol dire che non ci possiamo dare degli obiettivi misurabili?
Chiaramente no!
Come si dice spesso “Ciò che nutri, cresce” quindi quello che possiamo fare è concentrarci su un obiettivo e misurare quello.
Ci è utile per avere un’idea dell’efficacia del lavoro che stiamo facendo. Che l’obiettivo sia far crescere la nostra mailing list, aumentare le recensioni positive dei nostri clienti, incrementare il traffico sul nostro sito o stimolare l’interazione con il pubblico sui social.

3. STRATEGIA
Pianificare le azioni da compiere a 360 gradi

Il piano marketing è uno sguardo complessivo a tutto ciò che faremo: comunicazione social, blog, newsletter, creazione contenuti, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e servizi, preparazione offline per un determinato evento eccetera.
Non entra nel dettaglio delle azioni, ma ci da il quadro generale.
Ci permette di avere il controllo sulla nostra comunicazione, di sapere dove dirigerci e come farlo in modo organico, di organizzare per tempo tutto ciò che ci serve preparare.
Il piano marketing di solito copre l’arco di un anno per aiutarci a rimanere focalizzati su ciò che dobbiamo fare, ma non deve per forza limitarsi ad un solo anno!
Come dicevo, il piano marketing offre una visione globale delle azioni da intraprendere con il nostro business; se prevediamo un’evoluzione a medio-lungo termine (come un riposizionamento sul mercato) il piano marketing può essere anche di 2 o 5 anni, a seconda dell’obbiettivo che dobbiamo raggiungere.
Il piano marketing è un alleato, non facciamolo diventare un limite!

4. RISORSE
Stabilisci un budget

Neanche a dirlo, per un buon piano di battaglia c’è bisogno di avere delle risorse al quale attingere per metterlo in atto.
Allo stesso modo non puoi pensare che un piano marketing sia realizzabile senza un budget dedicato.
Sì, perché la comunicazione online è un investimento (magari minore di quello che potrebbe essere offline, ma è comunque un investimento).
Quindi è necessario acquistare consapevolezza di ciò che ti serve e del suo costo.
Il dominio del tuo sito, il provider della tua newsletter, la pubblicità sui social, l’aiuto di eventuali professionisti che ti aiutino a gestire la tua attività, che sia per scrivere i tuoi testi, per tradurli o per gestire con costanza i tuoi canali se tu non hai tempo di farlo da sola.
Tutto questo ha un costo: è il budget che ti serve accantonare per realizzare il tuo piano marketing.
Ricorda che il nostro obiettivo è generare interesse intorno al nostro brand e attrarre potenziali clienti e quindi riuscire a guadagnare con il nostro business dei sogni.
Non puoi pensare che questo processo non abbia un valore poiché finirà per generare un entrata per te. Devi perciò farti una lista degli strumenti e dei costi che dovrai sostenere, valutare se è una cifra che ti può andare bene o se è da limare con gli opportuni compromessi (magari farai lo sforzo di scriverti tu i testi del sito e i blog post, ma non rinunci al tuo provider per la newsletter) e stabilire il budget complessivo per le azioni da compiere.

In conclusione

L’euforia del rientro è una grande cosa e se come me anche tu ne sei pervasa ben venga!
Però attenta, ascolta il mio consiglio: non iniziare buttandoti a capofitto nella pratica.
Cerca invece di convogliare l’energia di questo speciale “stato di grazia” verso azioni più strategiche, che ti permettano di godere dei benefici di questo momento di grande creatività per più tempo, creando un piano di battaglia veramente efficace.

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