Le controversie del vuoto comunicativo

,
il silenzio è un vuoto comunicativo molto rumoroso

Una cosa è chiara quando si parla di comunicazione:

il silenzio non è mai un buon segno.

Quando si cura la comunicazione del proprio brand e avviamo una newsletter, una pagina social o anche solo una sezione News nel nostro sito web facciamo una promessa.
Chi ci legge si aspetterà di sentir parlare di noi, di avere aggiornamenti, novità, tanto che ad un certo punto – se siamo bravi – potrebbe anche pretenderli.
Perché il silenzio non è un buon segno?
Perché manca quella promessa.
A meno che…

Cosa sta alla base di un buon rapporto umano tra persone?
La comprensione e la chiarezza.
Non sempre possiamo dedicare le energie che vorremmo alla nostra attività di comunicazione verso il nostro pubblico. Capita spesso che, a men che non ci sia una persona che fa solo quello, il nostro sito ed i nostri canali social restino silenziosi, le nostre newsletter vengano rimandate “perché non ho tempo per farle bene” o perché semplicemente non ci sia poi molto da raccontare.
Vuol dire che il brand è fermo?
A volte è l’esatto opposto! Eppure il nostro silenzio è visto come un segnale negativo, una promessa mancata.

E allora come fare? Come evitare i “vuoti comunicativi”?
Dirò tre parole chiave che riassumono tutto: pianificazione, anticipazione e onestà.

Pianificazione

Per un brand è necessario sapere dove si sta andando, su cosa si sta lavorando e verso quali obiettivi si sta muovendo (e come). Perciò si direbbe che sia facile capire quando le proprie risorse saranno concentrate in una attività piuttosto che un’altra.
Magari si è portati a pensare “Beh, ma per scrivere quattro acche nella newsletter o sui social, che ci vorrà mai? Posso farlo quando voglio!”.
Spero che a qualcuno come me sia venuta la pelle d’oca a leggere questa frase, ma credetemi ci sono molte realtà che ragionano così, realtà che prendono la comunicazione un po’ sotto gamba.
Realtà che perciò finisco per creare… macché vuoti…buchi neri comunicativi.
Perché quando si tratta di scrivere la newsletter o un post sui social o una news sul sito lo fanno tanto per o non lo fanno affatto perché capiscono di non avere la testa per mettersi a fare le cose fatte bene.
Un mese, due mesi, sei mesi, un anno…
Promessa mancata.

Tuttavia, un brand intelligente, che riconosce il valore della sua comunicazione e vuole ovviare il problema può essere lungimirante, ragionare con un’ottica diversa riconoscendo dove ha dei limiti e pianificare attività automatizzate.
Le newsletter si possono programmare. Così come i post su sito e blog.
Sapendo quando questi buchi sono più probabili è possibile preparare una “rete di salvataggio” la chiamo io, ovvero una serie di notizie e informazioni evergreen, che è possibile pianificare oggi per il prossimo agosto ad esempio. Pensiamo ai temi legati alle stagioni (estate con il mare ed il caldo e inverno col natale e le feste): notizie relative a questi periodi possiamo pianificarli in anticipo.

Anticipazione

Ecco perché quindi è importante agire in anticipo, anche in vista di attività che faremo e ci porteranno lontano dai canali di comunicazione.
Ad esempio un aggiornamento del sito web.
Se sappiamo che saremo online per un certo periodo, avvisiamo.
Che so, quest’estate ce ne andiamo in Tibet per 4 settimane: avvisiamo quantomeno un mese prima in modo che non solo le persone che ci seguono sappiano che non ci siamo per un preciso motivo, ma si aspettino anche il nostro ritorno.
Programma perciò una mail automatica per chi ti scrive in quel periodo durante il quale non puoi rispondere immediatamente,  proponi alternative di comunicazione (non puoi proporre contenuti nuovi, ma sicuramente hai qualche post d’archivio da poter riproporre nell’attesa) e dai un termine a quel periodo.
Mantieni la promessa, torna o spiega se ritardi il perché.
Chi ci segue è una persona comprensiva purché sia trattata come tale.

Onestà

A volte non ce la facciamo.
Imprevisti, urgenze dell’ultimo minuto, distrazioni ci portano via il tempo che invece vorremmo dedicare alla comunicazione ed al marketing, sappiamo di doverlo fare, ma non riusciamo a farlo perché c’è sempre qualcosa di più urgente da portare a termine.
Sai di cosa parlo, vero?
Beh, capita. Siamo umani. E diciamolo, se il periodo non diventa lungo 2-3 mesi non avrai un vero e proprio “danno” d’immagine.
Però è bene essere onesti – un po’ come sto cercando di essere io – e ammettere che per questo periodo…. non ce l’avete fatta.
Magari spiegate cos’è successo a posteriori. Raccontatevi, siate umani e ditelo che nessuno è perfetto, che avevate quella grossissima consegna da fare, che quel lavoro vi ha portato via tutto il tempo che avevate e raccontate come è andata! Quella consegna poi l’avete fatta? Quel lavoro poi è piaciuto? Quel problema si è risolto?

[Per quanto riguarda me un po’ ne ho parlato qui, qui e qui e non ne ho parlato su questo sito perché ritenevo che fossero temi più personali, che racconto nel mio blog personale appunto mentre qui cerco di tirare fuori il meglio di quello che so per offrirvelo come spunto, suggerimento o aiuto per voi e perché vi sia utile]

Ma soprattutto, dopo aver lasciato un buco comunicativo dovete riconquistare la fiducia della vostra audience, con costanza nelle pubblicazioni che verranno da lì in poi, raccontando loro cosa avete fatto nel frattempo, come questo periodo di buco vi ha portato un vantaggio e come ne beneficeranno loro!

Ecco perché c’è un altra parola chiave da ricordare oltre alle tre elencate qui sopra: riscatto.

Riscatto

Perché se avete avuto un periodo in cui non vi siete dedicati alla comunicazione vuol dire che vi siete dedicati a qualcos’altro, giusto?
Cos’è?
Giocate le vostre carte, fate esplodere quel qualcosa, raccontatelo con fuochi artificiali, fate capire al vostro pubblico che aspettarvi e sopportare il vostro buco comunicativo ne è valsa la pena perché ora siete tornati più carichi che mai.

E sì, anche io sto tornando più carica che mai, con delle novità e dei regali da scaricare.
Infondo siamo a fine anno! Tempo di feste e celebrazioni!

Te ne parlerò presto, promesso.
E per sapere le news in anteprima puoi iscriverti alla mia newsletter compilando il form qui sotto.

O puoi scaricare una delle mie risorse gratuite che trovi qui, nella sezione Freebie.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato!

Aspetta...

Iscrizione avvenuta con successo! Grazie!

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *