Regali di inizio anno e buoni propositi

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Calendario 2018 mensile

Questo è il momento dei buoni propositi, vero?
Forse no.

Non so se è capitato anche a te, ma in queste settimane io sono stata sommersa da post, mail e newsletter piene di buoni propositi, parole dell’anno, risultati 2017, obiettivi 2018 e via dicendo.
Mi piacciono e hanno il loro senso – lo so molto bene – e sono un buon metodo per partire con il piede giusto dopo la pausa natalizia , però confesso che sentirne così tanti buoni mi ha distratto (o magari è stata l’influenza intestinale degli ultimi giorni).

Se dovessi fare io un bilancio 2017 sarebbe positivo tutto sommato, ma più di tutto emergerebbe l’insegnamento che ho avuto dagli ultimi 365 giorni: per raggiungere i tuoi obiettivi devi avere una buona motivazione e un piano di battaglia.
E come si fa?

Motivazione

Come raccontavo in questo post è importante prima di tutto avere un obiettivo, una missione.
Ma come dice Danielle LaPorte nel suo libro “The Desire Map” (qui tra l’altro puoi ottenerlo gratuitamente – grazie Danielle LaPorte!), per stabilire i giusti obiettivi da raggiungere è importate capire prima di tutto come ci si vuole sentire, dove si vuole arrivare. Questo perché avere una grande motivazione è basilare se si vuole raggiungere i propri obiettivi e una grande motivazione arriva dal grande desiderio di portare un cambiamento nella propria vita una volta che si è capito perché quel cambiamento è necessario, perché quel cambiamento ti può rendere più felice.
La motivazione più forte deriva dal desiderio di essere più felici o dall’ambizione che si ha nel risolvere un problema della propria vita.

Piano di battaglia

Una volta capito dove si vuole arrivare, qual è la nostra meta, la nostra missione, non serve che stabilire un piano di battaglia.
Io personalmente mi sono data per ogni obiettivo una scadenza e per ogni scadenza una sotto-scadenza.
Perciò ho preso il mio calendario e la mia agenda e ho iniziato a calcolare tempi e modi entro cui fare dei piccoli task e sotto task necessari per raggiungere l’obiettivo.
Lo so, sembra banale e anche ripetitivo scrivere più e più volte i nostri obiettivi ma in realtà penso che abbia un effetti rafforzativo degli obiettivi. Li hai sempre sotto gli occhi, te li ricordi continuamente.
Certo, si possono fare mood board, elenchi, poster, post-it in giro per la casa o per l’ufficio, appestare Asana o Trello di promemoria, ma per me ciò che è servito di più è stato avere continuamente delle scadenze a calendario entro cui fare ciò che dovevo fare.

Ecco perché per me è diventata un’abitudine avere un calendario a parete, mensile, ampio e semplice dove evidenziare chiaramente ciò che dovevo fare e dopo un po’ ho iniziato a farmeli da sola.
Ecco spiegata la mia ossessione per i calendari!
La verità è che sì, mi diverto a farli, ma è anche vero che per me sono necessari.

Questo è il mio nuovo calendario 2018.
Semplice, pulito e in formato A4, pronto per essere compilato.
Se lo vuoi anche tu, puoi scaricarlo con un click sulla foto.

Calendario 2018 mensile

Scarica il calendario

 

Ma ciò che ho imparato dallo scorso anno è che gli imprevisti capitano.
Certo, dipende dagli obiettivi, ma a volte vedere in modo “morbido” le scadenze che ci diamo è necessario se non vogliamo fallire nei nostri obiettivi. Perché il buon proposito è positivo se non è visto come un obbligo, qualcosa che mette ansia, ma come una rotta da seguire così come per le scadenze, che servono ad aiutarci a dare un termine ai nostri obiettivi, per far diventare i nostri sogni una realtà.

Quindi, proprio come dice Danielle, è più importante figurarci come vogliamo sentirci piuttosto che darci dei “compiti” da portare a termine entro un tot perché portano con sé degli atteggiamenti diametralmente opposti: un atteggiamento positivo che può derivare dal sentirsi in un certo modo una volta ottenuti i giusti obiettivi, derivanti dai propri desideri, è ben diverso dallo stato di ansia che può derivare dal buon proposito che se raggiungi entro fine anno allora “Bene, hai fatto quel che dovevi” e se non lo raggiungi hai fallito. E crea frustrazione.

La parola dell’anno

La parla dell’anno, metodo promosso da Danielle, fa leva sulle emozioni perché appunto risveglia le energie del desiderio che hai rispetto al raggiungimento di uno stato d’animo.
Questo metodo sintetizza tutto ciò che vuoi raggiungere in una sola parola, una specie di mantra da tenere in testa durante l’anno, che ti ricorda perché vuoi raggiungere quell’obiettivo, la tua motivazione, la tua missione alla base degli obiettivi, i tuoi desideri autentici.
Questo al di là dei task e sotto task da raggiungere, delle scadenze e degli strumenti di cui avvalerti per raggiungere il tuo obiettivo. Che diventa più un desiderio che un obiettivo, perché da una motivazione molto più forte.

La parola poi può essere applicata ad ampio raggio, può essere attuata in molti ambiti della tua vita, e finisce con il manifestarsi in molti modi diversi e ambiti diversi come possono essere la tua vita privata piuttosto che lavorativa.
Facciamo un’esempio? Te ne propongo uno secondo me particolarmente efficace per capire come la parola dell’anno può influire quasi magicamente si più aspetti della nostra vita di quanto non pensiamo.
Diciamo che un proposito sia “dimagrire”. Se invece di “dimagrire” scegliamo “leggerezza” come parola dell’anno questa potrà essere applicata non solo alla dieta, all’attività fisica da fare o al rapporto con il proprio corpo, ma anche come atteggiamento rispetto a problemi e discussioni con altre persone, come scelta su cosa fare per divertirsi una sera, sul come prendere una brutta notizia e via dicendo.
“Leggerezza” diventerebbe quel qualcosa verso cui punta l’ago della tua bussola e che finirà con il riempire completamente la tua vita, non solo in ambito fisico con la dieta e ciò che mangi, ma anche come status mentis con la quale affronti ogni cosa. Si crea così un circolo virtuoso per cui tu ti senti connessa con la tua parola dell’anno e l’atteggiamento che vuoi avere e soddisfatta e allineata ai tuoi buoni propositi desideri.

Questo dimostra come le parole siano potenti e come questa “magia” può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi.
Ho provato sulla mia pelle l’efficacia di questo metodo e ti consiglio vivamente di approfondire il metodo di Danielle LaPorte perché penso che possa dare una nuova prospettiva e profondità ai nostri desideri e obiettivi.

Spero che questo post possa aiutare anche te a trovare il giusto atteggiamento per iniziare col piede giusto, e l’atteggiamento giusto, questo nuovo anno. Accantona i buoni propositi e chiarisci quali sono i tuoi desideri e come puoi raggiungerli. Stila il tuo piano di battaglia e tra 365 giorni anche tu come me potrai dirti soddisfatta del lavoro che hai fatto in questo 2018, nonostante gli imprevisti che possono esserci e il raggiungimento o meno dei tuoi obiettivi.

Non si tratta di restare nelle nostre scadenze, ma di proseguire un passo alla volta nel nostro viaggio personale alla ricerca di ciò che ci rende più felici.

Io ho capito questo nel mio 2017. Spero che possa impararlo anche tu.

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