Come comunicare ai tempi del COVID-19

Come comunicare ai tempi del COVID-19

Il COVID-19 è entrato prepotentemente nella nostra realtà.
Anche se ora stiamo lentamente cercando di ripartire dobbiamo arrenderci al fatto che dovremo convivere con lui almeno un po’.
Al di là dei disagi e dei problemi che crea da un punto di vista sanitario, come possiamo affrontare questa nuova realtà con il nostro business?

La comunicazione è forse una delle poche cose che in questo periodo non si è fermata, ma anzi è esplosa.
Questo tempo sospeso avrà anche abbassato alcune serrande, ma offre l’opportunità convogliare i propri sforzi lavorativi verso la cura della propria comunicazione online, preparando il terreno per quando finalmente le cose si saranno normalizzate e potremo tornare a lavorare al 100%.
Perciò, come sfruttare al massimo la comunicazione in questo momento di convivenza forzata con il virus?

Non trascurare il contesto

Questo virus è entrato così in profondità nelle nostre vite che è impossibile far finta di niente. Anzi, evitare l’elefante nella stanza è controproducente. Ti fa apparire come fuori dal mondo, sconnesso da ciò che accade attorno a te.
Ciò non significa parlarne sempre, in ogni post, o riversare ansie e preoccupazioni sui tuoi canali di comunicazione.
L’obiettivo della tua comunicazione ora è di prendere atto del contesto e di raccontare, ad esempio, come tu stai affrontando questo momento o che tipo di soluzioni puoi suggerire (o offrire) a chi ti segue e ai tuoi clienti.
Ad esempio racconta di come fai fronte a questa emergenza, di come stai andando avanti nonostante tutto, o di quanto stai facendo nel frattempo.

Comunicare bene

Curare la propria comunicazione è importante soprattutto in momenti come questo.
Non solo per i motivi di cui ti ho già parlato qui, ma anche perché dimostrare attenzione e vicinanza alla situazione che tutti ora stiamo vivendo rafforza il legame che hai col tuo pubblico e può crearne uno ancora più solido. Un legame che nel tempo avvicinerà al tuo brand i clienti giusti.

Contenuti umani

Scegli perciò di pubblicare contenuti non per forza legati alla promozione di prodotti o servizi. Come dicevo qui, non è il momento di vendere, ma di essere empatici, di dimostrarci vicini al nostro pubblico. Di dimostrare che capiamo i loro disagi, perché sono anche i nostri. Di offrire sostegno e proporre soluzioni e agevolazioni dato il momento.
Questo è il momento di cercare di rendere le cose facili, perché ci pensa già tutto il resto ad essere difficile.

Informazioni pratiche

Una cosa che spesso vedo sottovalutata sono le pagine Facebook.
Alcuni sono stati lungimiranti e hanno capito che è il momento di dare una rispolverata alla loro comunicazione su Facebook.
Ad esempio attività locali, pizzerie, ristoranti con consegne a domicilio. Tuttavia questo è importante anche per aziende, e-commerce e rivendite.
Oggi più che mai le persone cercano online le informazioni aggiornate su di voi.
Se siete aperti, se fate spedizioni, se possono chiamarvi.
Sempre di più le pagine Facebook stanno diventando un punto di contatto con chi è a casa e non si può muovere o non può sapere cosa sta facendo un’attività. Diventano il luogo dove riversare domande e richieste all’assistenza, laddove non trovino nessun altra risposta velocemente.

Condividiamo quindi informazioni sulle nostre pagine Facebook e più in generale sui nostri canali social. Pensiamo ad una strategia di comunicazione  a lungo termine e valutiamo anche di chiedere aiuto se ci serve, perché se c’è una cosa indiscutibile è che l’uomo è un essere abitudinario e le abitudini che prenderà in questo periodo se le terrà per molto tempo (se lo rendiamo possibile).

Questi i miei tre consigli su come rendere più efficace la tua comunicazione online in questo momento di difficoltà dovuta all’emergenza COVID-19.

Spero che l’articolo ti sia stato utile e se è così ti invito a condividerlo sui social.
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Come scegliere un Social Media Manager?

Come scegliere un Social Media Manager?

CHI È E COSA FA UN SOCIAL MEDIA MANAGER?

Il social media manager è quello che cura la tua presenza online sui social media, quello che ti solleva dal peso di non sapere cosa pubblicare, quello che si occupa del Business Manager per te e ottimizza le tue campagne pubblicitarie per renderle il più efficaci possibile.

Il social media manager è il professionista che studia assieme a te una strategia di comunicazione e che, post dopo post, la realizza. È quello che ti mostra i dati della tua attività di comunicazione e te li spiega, te li traduce in modo che tu possa capirli e fare valutazioni e prendere decisioni.

Insomma è quello che “fa il lavoro sporco” per te, soprattutto se non ami stare sui social a spolliciare post o non ti senti in grado di raccontarti al meglio.

Cosa fa un Social Media Manager?

Te la faccio breve. Si occupa di:

  • strategia
  • pianificazione
  • community
  • pubblicità
  • reportistica

Sono queste 5 le attività principali che svolge un social media manager.

STRATEGIA

Partendo da un’analisi approfondita del tuo brand e dei canali già attivi (se ci sono), stabilisce assieme quali sono gli obiettivi da perseguire con l’attività di comunicazione sui social (stabilendo anche quali social è meglio presidiare e quali è meglio abbandonare, se necessario). Fatto questo, stila una strategia e prepara un “piano di battaglia”. Quello che in gergo viene chiamato piano editoriale.

Nell’analisi (una fase spesso sottovalutata) si va a capire:

  • quali sono le attività svolte finora
  • il target di riferimento (buyer personas, bisogni, touchpoint, ecc.)
  • cosa sta già facendo la tua concorrenza

PIANIFICAZIONE E COMMUNITY

Il piano editoriale comprende i calendari di pubblicazione (PED) dei singoli canali e le attività di advertising che verranno fatte (con i relativi budget).

Stabilito il piano editoriale e decise tutte le date di pubblicazione, il social media manager si concentra nella creazione dei contenuti. Testo, foto o video nel formato più idoneo e programmazione (o pubblicazione diretta).
Per farlo si può avvalere di una serie di tools, come Creator Studio, Hootsuite, Later, Postpickr o altre app di programmazione e gestione dei canali social.

Di questi e di altri aspetti della gestione dei canali social parlo nella mia nuova rubrica, SocialTIPS. Iscriviti per iniziare a riceverla da subito.

Non solo, compito del social media manager è anche gestire commenti ed eventuali messaggi privati che possono arrivare alla pagina o al profilo.
La gestione dei commenti e delle richieste è un compito importante per curare la community della pagina.

ADVERTISING

L’attività di advertising comprende:

  • La progettazione della campagna pubblicitaria, comprese le creatività (grafiche, foto o video) adatte al tipo di device e piattaforma nel quale verrà visualizzata l’ads (o inserzione),
    .
  • Scrittura di testi efficaci ai fini pubblicitari,
    .
  • Definizione del giusto obiettivo della campagna pubblicitaria,
    .
  • Definizione dell’audience più adatta a quella campagna per aumentare la visibilità dell’inserzione e migliorare l’efficacia dell’investimento fatto,
    .
  • Impostazione dei posizionamenti (posti dove l’inserzione verrà visualizzata) e della durata più adatti alla campagna di pubblicità.

REPORTISTICA

Gli sforzi dell’attività di comunicazione e della pubblicità vanno monitorati e i dati raccolti visionati e riportati per una successiva analisi dei risultati ottenuti.

Non solo, con i social media è possibile monitorare i dati in tempo reale anche durante una campagna di advertising.
Se la campagna sembra non ottenere i risultati sperati, il social media manager si occupa di effettuare azioni rafforzative o cambiamenti che possono variare e migliorare le performance della campagna in corso d’opera.

Le capacità di un Social Media Manager

Quindi, un buon social media manager che competenze deve avere?

  • Deve saper scrivere in modo efficace testi persuasivi in grado di allinearsi alla parte visual dei contenuti social
    .
  • Deve avere competenze grafiche (almeno basilari) per essere in grado di progettare e realizzare contenuti visivi efficaci
    .
  • Deve essere in grado di sfruttare le potenzialità degli strumenti di social media management (es. Business Manager), leggere i dati, interpretarli e proporre correttivi per azioni in corsi se necessario.
    .
  • Deve essere in grado di gestire risposte ai commenti, anche (e soprattutto) in caso di commenti negativi (crisis management).
    .

Costi e durata di un contratto con un Social Media Manager

E siamo arrivati al tasto dolente: i costi.
Sì, perché affidarsi ad un professionista costa (sempre meno che affidarsi “al cugggino”, mi dicono).

Marco Panichi fa un riassunto nel suo articolo di quanto costa avere un social media manager, riprendendo i passaggi degli articoli di Dario Pagnoni, Enrica Crivello e Giancarlo Sali.
L’investimento per avere un social media manager che si occupi per te della tua comunicazione sui social media può variare dai €300 ai €800 al mese (anche di più in alcuni casi), con un costo orario che varia dai € 30 – €40 all’ora.
La variante è il progetto in sé e quindi non è possibile dare una tariffa univoca. É comunque indiscutibile che avere un professionista che si occupa della tua comunicazione è un investimento da considerare come tale.

Una cosa che ritrovo in linea con quasi tutti i miei colleghi comunque è il fattore tempo.
La comunicazione sui social media non è come la pianta di zecchini d’oro di Pinocchio. La comunicazione sui social è qualcosa da curare con costanza nel tempo, come una piantina. Deve passare del tempo prima che questa possa crescere e offrirci i suoi frutti.
Allo stesso modo i risultati nella comunicazione online, e nello specifico sui social media, richiede pazienza e cura.
Ecco perché i contratti per la gestione dei canali social sono normalmente almeno di 3 mesi, meglio se 6 mesi. La durata varia da progetto a progetto e da strategia a strategia.
.

Come scegliere un Social Media Manager?

Insomma, come si sceglie il social media manager giusto?

I parametri che mi sento di consigliarti sono:

  • Passione
    La passione viene prima di tutto, soprattutto nell’ambito della comunicazione. A maggior ragione se si parla di social media manager
  • Preparazione
    Questa è imprescindibile. La preparazione di un social media manager non si concentra solo nel funzionamento dei canali di comunicazione, ma spazia in molti altri ambiti della comunicazione (scrittura, grafica, empatia, gentilezza, capacità di analisi, abilità nel “rendere le cose semplici” e comprensibili).
    Deve inoltre essere in grado di scrivere e padroneggiare i contenuti relativi al settore di business della tua attività (anche a fronte di ricerche e materiale fornito dal cliente).
  • Serietà
    Il social media manager è un professionista, non ci si improvvisa. L’abilità di un social media manager è di dare voce ad un brand, con la sua identità, la sua voce, e raccontare la sua storia con il giusto tono di voce.
  • Budget disponibile
    Ogni professionalità ha il proprio valore. E questo valore va rapportato anche alla possibilità di sostenere questo investimento nel tempo.
    Non è una buona idea “iniziare e vedere come va” per poi abbandonare i propri canali social dopo pochi mesi. Quando si decide di curare la propria comunicazione online e sui social media si fa sul serio. E per non rischiare di sprecare soldi e risorse vale la pena capire cosa è possibile fare con il budget che si ha a disposizione.

Detto questo penso di averti detto tutto ciò che ti può servire per valutare correttamente un buon social media manager a cui affidare la tua comunicazione online.

Se sei alla ricerca di un social media manager freelance, posso aiutarti anche io!

CONNECT è il mio servizio dedicato al social media management.
Se vuoi saperne di più di ciò che posso fare per te, visita quella pagina!

Se hai dubbi in generale legati alla tua comunicazione puoi prenotare un’ora di consulenza con me (su Skype o di persona se sei della zona di Vicenza) e risponderò alle tue domande.

SocialTIPS

Se invece vuoi saperne di più di come scegliere i canali social, di strategie, dei vantaggi e svantaggi dei vari social media e di come integrarli nella tua comunicazione in autonomia, di questo parlo nella mia nuova rubrica SocialTips.
Arriva una volta ogni 15 giorni direttamente nella tua casella email.
Se ti vuoi iscrivere puoi farlo cliccando qui.

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Suona le pause

Suona le pause

Uno dei dilemmi di chi ha un’attività è riuscire a trovare il tempo per curare anche la propria presenza online.
E quando lo troviamo quel tempo… ci manca l’ispirazione.
È frustrante. Demotivante. E finisci col dirti “Ma non mi sento di avere nulla da dire. Devo raccontare qualcosa per forza?”.
Bene, se ti sei ritrovata almeno una volta in questo loop lascia che ti liberi la coscienza: No, non occorre raccontare qualcosa per forza. Se non hai nulla da dire, non dire nulla.
Ma questo non significa che tu debba lasciare i tuoi canali muti.

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Gli alleati del web marketing

Gli alleati del web marketing

Conoscete i KPI?
Sì? Bene, perfetto! Ci vediamo nel post della settimana prossima! Prometto che scriverò qualcosa di più interessante.
Se invece non li conosci, bene. Lascia che te li presenti.

Cosa sono i KPI

I KPI (key performance indicator) sono gli alleati del marketing.
Come i piccoli aiutanti di Babbo Natale.
Ti indicano l’andamento di un’azione che stai compiendo e puoi considerarli tuoi alleati perché ti segnalano quando le cose stanno andando bene (yuhuu! Continuiamo così!) o quando invece non stiamo raggiungendo l’obiettivo e dobbiamo inventarci qualche cosa per correggere il tiro.
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Web marketing e Social Media Marketing: consigli utili

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I social, questi familiari esseri oscuri…
Come funzionano? Come ottenere più like e commenti? Come essere più visibile? Come sfruttarli al meglio per avere successo nel mio business?
Sto facendo un corso in questi giorni proprio sui social media ed ho capito che quando parliamo di social, a livello business, parliamo di visibilità, di interazione e di web marketing. (altro…)