Farsi conoscere: le domande giuste

Farsi conoscere: le domande giuste

Quasi tutte le domande che mi vengono fatte riguardano il “come iniziare a farsi conoscere online” quando si è all’inizio.
A quasi tutte rispondo con almeno un’altra domanda: da chi?
Può sembrare banale, ma è da qui che si comincia a pensare a una strategia.
Perché, per farla estremamente breve, per iniziare a farti conoscere (online o offline) ti serve proprio questo: una strategia.

La si comincia a buttare giù proprio in questo modo, cioè parlando e ponendosi le domande giuste.
Nella fase iniziale è un po’ questo il mio compito, quello che svolgo durante le mie consulenze: fare le domande giuste ed essere d’aiuto per approfondire e delineare le risposte che vengono fuori.

Prima di iniziare a farsi conoscere

Quando si è alle battute iniziali del proprio progetto online e si vuole fare sul serio la prima cosa da tenere a mente é che si deve investire in comunicazione, sui canali giusti e con i metodi giusti. E di solito questi comprendono anche investimenti in campagne di pubblicità.
Ma prima di fare tutto ciò suggerisco di fare un passo indietro e pensare al proprio cliente tipo delineandone il comportamento.
Solo in un secondo momento si può parlare di come farsi conoscere da loro.
Se ad esempio i tuoi clienti tipo sono anziani che non sanno navigare in internet che senso ha puntare sulla pubblicità online?

Quindi, quali sono le domande giuste da porsi prima di buttarsi a capofitto nel lavoro per farsi conoscere?

CHI

Per capire dove puntare per farti conoscere, domandati “Dov’è il mio pubblico?”. E prima ancora “Con chi voglio parlare?”.
Non puoi decidere praticamente niente riguardo alla tua comunicazione se non hai chiaro in mente con chi stai parlando.
Ne ho già parlato in altri post dell’importanza di parlare alle persone giuste.

COSA

Ma non basta.
Puoi sapere dove si trovano le persone con cui vuoi parlare, ma devi anche mettere in chiaro cosa vuoi promuovere e devi capire come trasmettere il messaggio in modo efficace.
Di cosa ha bisogno chi ti legge, che tu puoi offrire?
Quali sono le parole chiave, i “termini caldi”, che identificano il loro bisogno?

Strutturare bene il messaggio e presentarti al meglio è fondamentare. Sia con le parole che con la forma.
Come si dice spesso “Non c’è una seconda possibilità per fare una buona impressione”.
Si tratta di un momento cruciale, perché con un solo colpo d’occhio siamo in grado di comunicare molto di più di ciò che dicono delle semplici parole.
Lavorare bene sull’architettura dei contenuti, sulla forma, sui colori, sull’ordine e gli spazi quindi è parte integrante del messaggio che vuoi dare a chi ti conoscerà.
Decidere tutto questo non è secondario ed è parte integrante della tua strategia di comunicazione.

DOVE e COME

Con il CHI e il COSA ben chiari, si può iniziare a pensare al COME e DOVE farsi conoscere.
Prendiamo l’esempio di prima: se i miei clienti sono anziani e siamo dei fisioterapisti o degli operatori olistici come li raggiungo?

  • Vado a parlare nei luoghi che loro frequentano di solito con uno strumento a loro familiare.
    Ad esempio un supporto cartaceo (un volantino) da lasciare in uno studio medico, con le informazioni sui trattamenti che offrite. Magari sensibilizzando la centralinista dello studio medico, in modo che dia risalto al vostro messaggio.

  • Intercetto persone che possono portarmi a loro
    Nel nostro esempio, i figli dell’anziano che possono essere interessati ai nostri servizi per i loro genitori.
    E allora domandiamoci di nuovo “Dove sono i figli dei miei clienti ideali?”.

Online o offline hanno le stesse dinamiche

Quando ci si promuove online i meccanismi sono gli stessi.
Posso decidere di farmi pubblicità su Google o sui social media, ma prima di fare ciò abbiamo bisogno di farci le domande giuste.
Perciò prima di pensare a “Come farci conoscere” dobbiamo fare un bel ragionamento su “Da chi vogliamo farci conoscere” e poi partire a stabilire tutta la nostra strategia di comunicazione.

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3 pilastri per il successo su Facebook

3 pilastri per il successo su Facebook

Come dicevo nel post della scorsa settimana, Facebook è ancora un grande alleato per quei piccoli business che hanno bisogno di emergere ed entrare in contatto con i propri clienti, curare la propria fan base e interagire con loro.
Che sia per fare marketing o per far crescere la propria visibilità con una strategia di comunicazione.
Ma come fare ad avere una strategia vincente e promuoversi nel modo giusto sul grande social blu?

Sono 3 i pilastri su cui fondare il tuo successo: audience giusta, messaggio giusto e budget giusto.

L’AUDIENCE GIUSTA

Prima di cercarla su Facebook dovresti averla ben chiara in testa, ma fatto questo Facebook ti permette di creare inserzioni pubblicitarie ad hoc per coloro che vuoi raggiungere.
Una piccola nota: quando una pagina nasce viene naturale consigliarla ad amici e parenti per partire e sperare che si inneschi il passaparola. Tuttavia questa non è la migliore delle strategie. In men che non si dica ti troveresti con un sacco di persone che ti seguono “per amicizia” (o per curiosità), ma che non hanno veramente intenzione di diventare tuoi clienti. Perché non è un loro bisogno che stai soddisfando, ma il tuo (di avere un almeno un follower). Se all’inizio si può chiudere un occhio, a lungo andare questo può diventare un problema e rendere inutili i tuoi sforzi, non credi? Quindi, prima di tutto io darei una “spulciata” alla tua fan base.
La cosa migliore che puoi fare per attrarre pubblico è creare per loro un’esperienza piacevole sui tuoi social media e condividere notizie che possano interessarli, di una certa rilevanza (che farà contento anche l’algoritmo).
Partire da questo punto (chi vuoi raggiungere) è la base per una strategia vincente su Facebook.

UN MESSAGGIO FORTE E CHIARO

Come dicevo prima, l’altra cosa da curare assolutamente nella comunicazione sulla tua pagina è il tuo messaggio.
Certo, Facebook ti può creare l’opportunità di superare alcune difese e aprire una breccia nella corazza del tuo pubblico (come dicevamo la settimana scorsa), ma se quello che hai da dire non è rilevante o non è spiegato in modo chiaro non verrà ascoltato.
Quindi, punto due della tua strategia: individua un messaggio per la tua audience che sia chiaro e rilevante e riversalo sul mondo. In diversi modi, declinazioni e formati. Repetita iuvant (“la ripetizione aiuta”).

UN BUDGET APPROPIATO

Non ti aspetterai che un’impresa come Facebook faccia beneficienza, vero?
Come dicevo, la mole di dati che Facebook raccoglie ha un valore. Quel valore è importate per te (e per Facebook) perché è il bene che loro ti vendono.
Quindi ogni azione di pubblicità su Facebook ha un costo. Non è gratis. Un singolo post senza promozione pubblicitaria può raggiungere una piccola percentuale del pubblico che ti segue (non di tutto Facebook, solo tra coloro che ti seguono). Quindi se vuoi emergere e far crescere la tua audience un po’ di pubblicità te la dovrai fare e dovrai investire una piccola somma per questo.
Sarà comunque una cifra sostenibile (decisamente inferiore agli investimenti in comunicazione di un’azienda) e resterà comunque un investimento che ti renderà molto di più e su cui avrai un maggiore controllo. E che se ben modulato può portarti un ritorno molto importante in termini di visibilità, contatti (iscrizioni alla tua newsletter e interazioni sul social) e di acquisizione clienti.
Certo, può essere un limite, soprattutto se sei all’inizio e hai zero budget, ma se c’è un’investimento che vale la pena fare per la tua pubblicità, molto probabilmente è questo.

La chiave per far fruttare questo investimento resta comunque una: conoscere la tua audience, capire dove si trova (su che canali) e che messaggi sono rilevanti per loro.
Fatto questo, col budget disponibile, si cerca di intercettare più persone possibili.

A MIA IMMAGINE E SOMIGLIANZA

Insomma lo avrai capito. Io sono una di coloro che spezza una lancia a favore di Facebook di fronte allo scetticismo e all’incapacità di vederne i vantaggi per un business. 
È vero, ha dei limiti, come ogni cosa. Come utente è una mia responsabilità “pulire” la mia bacheca da tutte quelle notizie che non mi piacciono. Non occorre bloccare persone, togliere amicizie o altro. Basta dire a Facebook che non vuoi più vedere le notizie di quella persona (vai sul suo profilo e vai su “Segui”>”Smetti di seguire”, ad esempio).
Come business ho la possibilità di avere uno strumento estremamente potente e se voglio sfruttarlo appieno devo conoscerlo.
Ricordiamoci che il suo punto di forza è la connessione, tra persone che stanno qui e persone che stanno dall’altra parte del mondo, quindi se dobbiamo pensare ad una strategia dobbiamo tenerne debito conto

Suona le pause

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Uno dei dilemmi di chi ha un’attività è riuscire a trovare il tempo per curare anche la propria presenza online.
E quando lo troviamo quel tempo… ci manca l’ispirazione.
È frustrante. Demotivante. E finisci col dirti “Ma non mi sento di avere nulla da dire. Devo raccontare qualcosa per forza?”.
Bene, se ti sei ritrovata almeno una volta in questo loop lascia che ti liberi la coscienza: No, non occorre raccontare qualcosa per forza. Se non hai nulla da dire, non dire nulla.
Ma questo non significa che tu debba lasciare i tuoi canali muti.

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Conoscete i KPI?
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Se invece non li conosci, bene. Lascia che te li presenti.

Cosa sono i KPI

I KPI (key performance indicator) sono gli alleati del marketing.
Come i piccoli aiutanti di Babbo Natale.
Ti indicano l’andamento di un’azione che stai compiendo e puoi considerarli tuoi alleati perché ti segnalano quando le cose stanno andando bene (yuhuu! Continuiamo così!) o quando invece non stiamo raggiungendo l’obiettivo e dobbiamo inventarci qualche cosa per correggere il tiro.
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Perché manca il principe di tutto il processo,
il vero gioiello della corona:
il contenuto.

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